edulcorando

edulcorandoPsicologia & Educazione saranno il focus di questo spazio di riflessione giacché la promozione del benessere dei nostri bambini e ragazzi passa attraverso la valorizzazione dei processi emozionali che giacché la relazione educativa è intrisa di processi emozionali che non rappresentano una deviazione dalla norma, bensì una modalità organizzativa del contesto.

L’aspetto della soggettività di bambini e ragazzi verrà potenziato attraverso un approfondimento sulle metodologie creative che permettono di dare spazio alle emozioni, per conoscerle e utilizzarle in maniera produttiva e gratificante, in una prospettiva evolutiva.

Perché uno spazio relativo a   Psicologia & Educazione?

Perché la scuola è frequentata “per obbligo” da tutti … Potremmo quindi definirlo uno spazio universale dal quale nessuno è escluso. Proprio per questo non è solo un luogo di apprendimento ma soprattutto di … emozioni e relazioni.

È indubbio, infatti, che l’esperienza scolastica rimanga impressa nella memoria di ciascuno, a dispetto del tempo, che cancella tante cose ma conserva i “ricordi di scuola”. A scuola si intessono nuove relazioni le quali diventano la rappresentazione di un mondo “altro” a quello familiare e allargano gli orizzonti conoscitivi e relazionali:

  • la relazione con i coetanei, dalla scuola dell’infanzia alla scuola superiore, rappresenta una possibilità di incontro con l’altro da sé ma anche di scontro, che, in alcuni casi, può anche causare sofferenza;
  • la relazione con gli insegnanti, adulti di riferimento differenti dai propri genitori: spesso diventano un punto di riferimento, dei confidenti con i quali confrontarsi sui propri momento di smarrimento, o al contrario, vengono detestati per la loro rigidità e il loro anacronismo;
  • le discipline scolastiche stesse, sebbene settoriali, presentano allo studente una “fetta” di saperi, che starà poi alla capacità dei docente aiutare a “digerire” e ad integrare, promuovendo lo sviluppo del sapere critico che dovrebbe possedere ogni cittadino consapevole.

Scrive infatti Gritti (2015): “La propria esperienza di studente, dall’infanzia alla giovane età adulta, rimane impressa nella memoria di ciascuno di noi in maniera vivida [perché] c’è qualcosa di quella esperienza che sostiene il ricordo e che alimenta aspetti della nostra identità. Sui banchi di scuola si ascoltano storie di eventi, descrizioni di luoghi e circostanze, sintesi di concetti con il tramite della parola dell’insegnante. Ma la parola costruisce una relazione con lo studente che è, al tempo stesso, dialogica e narrativa. Tanto le discipline umanistiche quanto quelle scientifiche sono trasmesse e vivificate da questa specifica forma del legame interpersonale fra docente e studente. Tuttavia ciò che rimane impresso nella memoria non è tanto il contenuto della narrazione quanto la relazione con l’insegnante-narratore. L’effetto è che, molti anni dopo, ricordiamo i nostri anni di scuola non per le nozioni che allora avevamo appreso, spesso del tutto dimenticate, ma per dei legami di allora con gli insegnanti ed i compagni di classe”.

Educreando sarà pertanto uno spazio di confronto nel quale si discuteranno temi di attualità in relazione alla scuola italiana e al dibattito che la anima, cercando di tratteggiare un quadro “impressionistico” focalizzando di volta in volta i temi più significativi di questo mondo variegato.

Non mi resta altro di augurarvi buona lettura, augurandomi di avviare un proficuo dialogo con chi vorrà seguirci.

Annamaria Improta

Scrivi un commento:

*

Your email address will not be published.

Scrivici un messaggio

Il tuo nome (obbligatorio)

La tua email (obbligatorio)

Oggetto

Il tuo messaggio