“L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita.”

— Lya Fett Luft

Descrizione

Un bambino non chiede quasi mai di venire in terapia e quindi è difficile definire con lui direttamente ciò che può essere fatto, gli aspetti su cui lavorare.

L’infanzia e l’adolescenza sono due fasi dello sviluppo in cui l’individuo affronta numerosi cambiamenti che avvengono sul piano fisico, del pensiero, affettivo e comportamentale. Tale periodo esistenziale, viene definito dagli esperti età evolutiva e orientativamente va dai primi anni di vita al raggiungimento dei 18 anni di età.
Il bambino o l’adolescente si trovano ad affrontare esperienze complesse con non poche difficoltà. L’inserimento nella scuola, l’integrazione con i coetanei, l’apprendere le regole sociali dello stare in gruppo sono solo alcune delle condizioni che possono creare disagio.

Quando è indicato l’intervento psicologico in età evolutiva?

L’intervento psicologico in età evolutiva può essere indicato sia in presenza di difficoltà lievi, soltanto a scopo di prevenzione e sostegno, sia in caso di disturbo vero e proprio, sotto forma di psicoterapia.

L’intervento di prevenzione e supporto può essere utile quando si verificano, ad esempio, delle esperienze di lutto, di separazione dei genitori, di passaggio da un grado di scuola all’altro che hanno un impatto marcato sul bambino o sull’adolescente. Un intervento in questi termini può facilitare l’elaborazione dell’esperienza vissuta e la riduzione della durata della sofferenza.
Quando, invece, si riscontra la presenza di un disturbo vero e proprio è necessario intervenire attraverso un trattamento psicoterapeutico specifico per l’età evolutiva e finalizzato alla riduzione dei sintomi e alla cura del disturbo.

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Risposte a domande frequenti

I genitori sono coinvolti nella terapia?

La psicoterapia con i bambini ha senso solo se c’è la partecipazione e la collaborazione con i genitori, infatti parallelamente alla terapia del bambino o dell’adolescente, di regola si svolgono colloqui con i genitori, da un lato per sostenere i genitori rispetto ai problemi del bambino, dall’altro per rendere possibili modifiche nel rapporto genitori-figlio che facilitino lo sviluppo del bambino in modo corrispondente alla sua età.

Quanto durano le psicoterapie di bambini e adolescenti?

La durata dipende dall’età del bambino e dalla durata della problematica. Attendere per vedere se il disturbo viene superato con l’età è, per questo motivo, imprudente. Le difficoltà si rinforzano, diventando una parte della struttura della personalità e le terapie diventano più complesse, mentre un intervento iniziato quando si manifesta una difficoltà acuta può, nei bambini, portare a notevoli risultati con un impegno terapeutico ridotto, proprio perché i bambini si trovano in una fase di sviluppo.

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  • D.ssa Manuela Barba

    D.ssa Manuela Barba

    Fondatrice Centro essebi
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